Controllo accessi nei cantieri edili - l'importanza di gestire gli ingressi

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Sicurezza in un cantiere con un controllo accessi

 

La sicurezza nei cantieri edili richiede per prima cosa l'utilizzo di un sistema per il controllo degli accessi del personale. 

Rivetta Sistemi sviluppa sistemi per il controllo accessi per poter rilevare e permettere l'accesso al solo personale autorizzato preventivamente registrato. I nostri sistemi di controllo sono costituti da:

 

  • dispositivo di identificazione personale (badge rfid o portachiave rfid) per ogni dipendente autorizzato
  • lettore di controllo accessi per acquisire i dati anagrafici presenti sul badge identificativo
  • software web-based per la gestione e la consultazione dell'intero sistema
Procedura di accesso al cantiere con tessera rfid

Il software permette di gestire le pratiche di registrazione del personale autorizzato e di rilevare in tempo reale quali dipendenti sono presenti nel cantiere edili, a che ora sono entrati e a che ora sono usciti. Attraverso l'applicativo è inoltre possibile annullare un badge al fine di non autorizzare più l'accesso a un dipendente, oppure è possibile autorizzare l'accesso di un operaio solo in una determinata fascia oraria.

Per gestire l'afflusso del personale al cantiere e quindi autorizzare o impedire l'accesso al personale è possibile installare tornelli mobili elettromeccanici al fine di migliorare sia in termini di sicurezza sia in termini di performance la gestione del flusso di ingresso all'area da monitorare.

Attraverso questo sistema automatico per la rilevazione del personale che accede al cantiere edile è possibile implementare un primo step di messa in sicurezza del sito di interesse. Altri successivi step che potrebbero essere implementati sono la rilevazione automatica dei dpi e l'implementazione di sistemi anti impatto.

 

Approfondisci la nostro soluzione integrata di: controllo accessi nei cantieri edili

 

Autorizzare l'accesso ai cantieri edili

Con il dlgs 81/2008 il datore di lavoro è responsabile dell'eventuale infortunio che sia conseguenza dell'attività lavorativa, anche se il lavoratore non aveva attribuite quelle determinate mansioni; il datore di lavoro è responsabile per il semplice fatto di non aver preso le misure appropriate per impedire al lavoratore lo svolgimento di quella determinata attività.

L'art. 18 tuttavia offre un'opportunità al Datore di lavoro stabilendo che la responsabilità sussiste qualora non abbia adottato misure appropriate affinché solo i lavoratori formati e informati svolgano l'attività a rischio .

Cosa vuol dire, quindi, prendere le misure appropriate per limitare l'accesso ad aree a rischio? Vuol dire predisporre tutte le procedure che impediscono l'accesso alle aree a rischio ai non autorizzati e quindi rendere evidenti gli accessi effettuati in modo da poter assumere misure di sicurezza correttive in caso di violazione.

Il Datore di lavoro ha quindi sempre più bisogno della tecnologia sia per limitare determinate attività che per monitorare la quotidianità del lavoro e delle operazioni eseguite dai lavoratori.