I Lavoratori isolati – Quali rischi e chi sono

I lavoratori isolati – solitari  sono diffusi e in aumento. I lavoratori isolati sono persone che svolgono la propria attività da soli, non possono essere visti o sentiti da nessun altro per un periodo prolungato o anche per brevi istanti. Durante la propria attività, il lavoratore isolato non riceve visite o comunicazioni da colleghi, responsabili e datori di lavoro.

In diverse situazioni un lavoratore può rimanere isolato per brevi periodi, ad esempio un muratore può lavorare in una squadra per la maggior parte del tempo e rimanere fuori dal contatto con gli altri membri della squadra per brevi finestre temporali. In altre situazioni un lavoratore può ritrovarsi ad operare per giorni senza la supervisione di altri colleghi.

Pur cambiando il modo con cui un lavoratore si ritrova ad essere da solo durante il proprio turno di lavoro quello che non cambia è la difficoltà con cui avvisare tempestivamente e in modo automatico le squadre di soccorso nel caso di incidente o di quasi incidente.

Un primo passo per identificare se e quali lavoratori operano in un contesto isolato o solitario è l’analisi del mansionario aziendale.

Quali lavori possono essere classificati come “isolati”? Rivetta Sistemi ti aiuta ad analizzare il lavoro in isolamento, compila il questionario dove vengono affrontati alcuni punti che possono influire sul lavoratore isolato.

Lavoratori isolati in azienda

In un’azienda o in una fabbrica è abbastanza comune rilevare la presenza di lavoratori isolati. Spesso in interi reparti può lavorare una sola persona anche per tempi prolungati. Il contatto con altri colleghi è sempre più raro ed è difficile identificare un’eventuale malore o emergenza. Reparti isolati, turni, struttura  architettonica aziendale sono tutti fattori che possono facilitare la presenza del lavoro in isolamento.

Il lavoratore isolato in azienda

 

Lavoratori isolati in spazi confinati

I lavoratori che prestano servizio di manutenzione in spazi confinati o che lavorano in aree a bassa temperatura spesso possono lavorare da soli. La criticità che può presentarsi nel lavorare in spazi circoscritti e in ambienti angusti può essere peggiorata se il lavoratore è isolato e quindi non è in contatto costante con nessun altra persona.

Lavoratori in spazi confinati o a rischio

 

 

Lavoratori isolati fuori sede – itineranti

Aziende di servizi e di manutenzione hanno una forza lavoro che si sposta sul territorio e per la maggior parte del tempo lavora in modo isolato. L’elevata dinamicità di questo contesto espone i lavoratori isolati mobili a rischi e pericoli maggiori causati  dalla mancanza di controllo dello stato di salute da parte dei datori di lavoro. È indispensabile elaborare una strategia per identificare e tutelare la salute dei lavoratori isolati che operano fuori sede,

Lavoratori isolati itineranti fuori sede

 

È difficile non trovare in ogni contesto lavoratori che per brevi periodi o in modo continuo non lavorino da soli. In alcune situazioni la vulnerabilità dei lavoratori può peggiorare se possono essere soggetti ad aggressioni o vessazioni (guardie mediche, uffici)

Al fine di declinare soluzioni per la sicurezza di qualsiasi tipologia di lavoratore isolato è importante capire chi sono i lavoratori isolati e quale lavoro compiono. Questo servirà per mettere in evidenza importanti problematiche al fine di dotare il proprio personale di dispositivi e procedure adeguate.

Ogni contesto lavorativo offre criticità che potrebbero compromettere il funzionamento di un sistema di allertamento per lavoratore isolato:

– strutture architettoniche che impediscono la trasmissione wireless di dati

– sensori non adatta al tipo di lavoro svolto

– tecnologia di localizzazione non adatta all’ambiente di lavoro

È appunto a causa della natura del lavoratore solitario che questi dipendenti affrontano problematiche di sicurezza più elevate. Infatti i lavoratori comuni, svolgendo la propria attività a contatto con altre persone, vanno incontro a una maggior tutela della propria salute anche grazie al meccanismo dell’autosorveglianza mediante la quale i dipendenti riescono a “controllare” il proprio stato a vicenda.

Appunto per questo il datore di lavoro dovrebbe adottare tutte le procedure necessarie per tutelare la sicurezza del lavoratore isolato, sia a livello di formazione sia a livello di protezione individuale mediante l’uso di dispositivi elettronici di allarme uomo a terra in grado di individuare la posizione del lavoratore e in caso di anomalie mandare un allarme al servizio nazionale di soccorso.

A quali rischi vanno incontro i lavoratori isolati? In questa sezione affronteremo le criticità principali del lavoro in isolamento.